Valutazione immobili e tempi di vendita


Alessandro Mannarino - 26 Maggio 2020 - 0 comments

Tutti nella loro vita pensano almeno una volta a quale valore possa avere la loro casa. Come fare a saperlo con certezza? Vale la pena di coinvolgere un professionista? E se io volessi vendere adesso una casa, quanto tempo ci vorrebbe?

Considerazioni generali

Generalmente chi vende casa commette alcuni errori di valutazione molto comuni, che sono quasi dei miti e come tali devono essere sfatati:

  1. La tua casa non è unica nel suo genere, ce ne sono tante in vendita come la tua e di queste non è la più bella;
  2. Non pensare di fare un affare vendendo la casa: tutti i soldi che hai speso per farla/comprarla e in seguito per migliorarla, li hai spesi per te stesso e la tua famiglia e non ti ritorneranno;
  3. Se la tua casa ha un valore affettivo, nessuno te lo pagherà, anche perché non ha prezzo.

L’apporto di un professionista

Viviamo nell’era in cui chiunque può vedere in pochi secondi a quanto sono messe in vendita delle case simili alla sua e anche nella sua zona, quindi è giusto chiedersi che valore aggiunto possa apportare l’intervento di un professionista, perito, estimatore o agente immobiliare che sia.

È bene considerare per prima cosa che i prezzi relativi agli immobili sui portali sono prezzi di immobili in vendita, i prezzi degli immobili effettivamente venduti sono spesso e volentieri molto differenti, anche perché frutto di trattative rilevanti. Il professionista è più vicino ai dati effettivi, occupandosene per lavoro. In particolare l’agente immobiliare, grazie al suo lavoro quotidiano, sa anche cosa il cliente stia cercando in quel momento, dalla tipologia generale dell’immobile, fino al particolare dettaglio. Molto probabilmente può far notare anche quali lavori sarebbe meglio eseguire, prima di immettere l’immobile sul mercato per renderlo più appetibile, perché sono lavori che incontrano le esigenze di quel momento. Infine sa anche a quali problemi può andare incontro un compratore, dal momento dell’offerta fino a quello dell’atto notarile, quindi è in grado di stabilire quale cifra è disposto a spendere.

Tempi di vendita

Il tempo medio che intercorre tra il conferimento dell’incarico di vendita ad un’agenzia e l’atto notarile è mediamente di 7 mesi, senza grandi differenze tra le varie zone d’Italia. Questo periodo non è certo breve e fa capire quanto sia necessario avere pazienza nella vendita di un immobile. Secondo i dati disponibili è un tempo in lenta ma costante diminuzione ed è tornato ai livelli del 2009/2010, il periodo iniziale della crisi.

Ma questo intervallo di tempo può variare molto a causa di numerosi fattori. Può essere molto più breve a causa di un colpo di fortuna, come un compratore che cerca proprio quella casa, ma può essere anche molto più lungo. Evidentemente, l’allungarsi di questo tempo deve essere un campanello d’allarme che indica che non ci si è inseriti nel mercato nel modo corretto. E questo può avere essenzialmente due cause:

  • L’immobile ha dei grandi difetti, tali da scoraggiare un acquisto anche a cifre convenienti. In questo caso si consiglia, laddove possibile, di intervenire con migliorie, perché alla fine converrà averle fatte. Delle due eventualità questa è sicuramente la meno ricorrente.
  • Il prezzo richiesto è troppo alto e bisogna abbassarlo. Se non si ha intenzione di abbassare il prezzo, è chiaro che si può mantenere comunque l’immobile sul mercato, ce ne sono tanti in vendita a prezzi esorbitanti, in attesa di miracolo. Ma è più conveniente toglierli, perché un compratore non si approccia mai molto volentieri a immobili in vendita da troppo tempo.

Conclusione

Tenute presenti queste considerazioni, assume molta importanza, quando si vuole vendere un immobile, accettare serenamente il valore che questo immobile ha e introdurlo nel mercato solo se si è soddisfatti di quel valore. Altrimenti è certamente meglio tenerselo.

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