Situazione mercato immobiliare 2019


Alessandro Mannarino - 18 Novembre 2019 - 0 comments

Quello immobiliare è un settore fondamentale per il buon andamento dell’economia, è infatti un mercato in grado di generare un indotto come pochi altri nel panorama economico-finanziario, basti pensare, per esempio, a mutui o ristrutturazioni che ne sono una diretta conseguenza.
Quindi, c
ome sta andando il mercato immobiliare in Italia?
Qual è il suo stato di salute rispetto al passato e quale sarà nei prossimi anni?

Per rispondere a queste domande, bisogna analizzare due aspetti.

1. Prezzo degli immobili

È noto che il valore delle case è in ribasso da tempo. Per la precisione nel primo trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2018. Da notare che la predetta diminuzione è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, mentre il prezzo per la realizzazione di case nuove è in continuo aumento.

Molto ampia e articolata è la ricerca delle cause di questo fenomeno. Principalmente è opportuno notare che la crisi economica e del lavoro ha portato come conseguenza più immediata una ridotta capacità reddituale dei cittadini che per far fronte a ciò hanno, per giunta, iniziato a vendere le proprie unità immobiliari incrementando l’offerta di immobili sul mercato. Questo, a parità di domanda, non può che provocare un decremento consistente dei prezzi.

 

2. Numero delle compravendite

Per quanto riguarda il volume effettivo delle compravendite immobiliari a scopo abitativo, che sia proprio o come investimento, si può fare riferimento a questo semplice grafico (dati Istat).

 

In più, nel 2019 i primi tre mesi hanno visto oltre l’8% di progresso dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Salvo marco fenomeni dovuti a momenti di crisi o di boom, si nota che l’andamento del rapporto domanda-offerta è ciclico e congiunturale, pertanto i suoi effetti non sono notevoli. Il dato più importante è senza dubbio che a partire dal 2014 si è verificata una graduale ripresa del mercato immobiliare a scopo abitativo, con un aumento di transazioni pari al 35,7% nel 2018 rispetto ai valori minimi del 2013.

 

 Considerazioni finali

In sintesi, partendo dall’inconfutabile aumento costante del numero dei contratti di compravendita di case da ormai 4 anni, e considerando anche che il prezzo degli immobili è ancora sottostimato, si conclude che a vendere non è che ci si rimetta, ma nemmeno ci si guadagna tanto, invece è decisamente il momento migliore per comprare. Soprattutto perché, quando i prezzi sono bassi e il mercato si inizia a muovere dopo un lungo torpore, chi ha delle liquidità da sistemare dovrebbe tentare l’acquisto di un appartamento anche come investimento, per battere sul tempo la concorrenza.

Anche per il futuro gli esperti tendono ad essere abbastanza positivi, anche se con cautela, poiché si crede in una ripresa lenta ma costante. La crisi economica che vessa la società italiana ormai da quasi 10 anni sta lentamente volgendo al termine: questo significa che presto anche le famiglie monoreddito o con redditi bassi otterranno nuovamente un potere d’acquisto maggiorato rispetto agli anni più bui della crisi, potendosi permettere di rimettere in moto l’economia anche nel settore immobiliare.

 

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