Mutui: aspetti generali e situazione attuale


Alessandro Mannarino - 20 Dicembre 2019 - 0 comments

Ognuno di noi almeno una volta nella vita ha pensato di fare un mutuo, anche perché senza di esso per la maggior parte delle persone è impossibile comprare una casa o avviare un’attività. Ma i mutui sono cambiati molto negli ultimi anni, sotto tanti punti di vista. Vediamo cosa ci si presenta davanti, se si dovesse pensare di fare un mutuo adesso. É conveniente o è meglio aspettare?

In cosa consiste esattamente un mutuo e di quali passaggi si compone.

Un mutuo è un prestito erogato da una banca o da un altro istituto di credito, dietro la prestazione di una garanzia.

  • Il primo passo è l’apertura di un’istruttoria: si forniscono tutti i dati tecnici ed economici del richiedente e si crea tutta la documentazione necessaria all’identificazione della compravendita immobiliare (come l’accordo con il venditore, l’atto notarile di provenienza e la documentazione catastale), necessari alla banca per la valutazione preliminare della domanda.
  • Successivamente l’immobile viene valutato da un perito di fiducia della banca, che ne analizza consistenza e caratteristiche giuridiche e tecniche ed infine ne indica un valore secondo le tecniche dell’estimo immobiliare.
  • Analizzate tutte le condizioni (economiche e di diritto) riguardanti la qualità del soggetto richiedente e della garanzia proposta, si chiude l’istruttoria con una delibera.
  • Infine c’è l’atto pubblico: contestualmente all’atto di compravendita, si formalizza anche l’atto di mutuo, dove la banca consegna il capitale erogato al richiedente e viene iscritta un’ipoteca sull’immobile.

Restituzione del prestito.

Come ovvio, il denaro prestato va restituito con l’applicazione di un interesse. Il tasso d’interesse è dato dalla somma di un indice di riferimento (l’Euribor, che indica il tasso di interesse medio in Europa), più un’altra percentuale, che è quella di guadagno della banca.
In caso di mancato pagamento di almeno 6 rate, la banca può sciogliere il contratto e richiedere i soldi; dopo 18 mesi di mancati pagamenti scatta invece il pignoramento e l’immobile viene messo all’asta.

Situazione Attuale

L’Euribor, nato nel 1999, ha toccato i suoi massimi verso fine 2008 arrivando al 5,45%, ma attualmente, dopo la crisi, è addirittura negativo, precisamente -0,45%. Ciò vuole dire che oggi le banche prestano denaro, eseguendo un’operazione che per loro è inizialmente in perdita.

Allo stesso modo, per quanto riguarda il tasso di interesse totale siamo ai minimi storici: solo nel 2012 la media per un tasso fisso era del 6%, adesso siamo all’1,79%, mentre per un tasso variabile di passa dal 3,7% del 2012 allo 0,88% attuale. Percentuali che migliorano ulteriormente se si abbassa il rapporto tra il finanziamento richiesto e il valore dell’investimento (se si chiede un mutuo del 50% della cifra spesa, si può arrivare a pagare un fisso dell’1,17% e un variabile dello 0,65%). E per queste offerte non bisogna neanche andare a cercare col lanternino, perché sono tutt’altro che casi isolati, sono invece offerte fatte da molte delle principali banche d’Italia.

In conclusione, questo è sicuramente, dal dopoguerra a questa parte, il miglior momento in cui fare un muto, perché l’operazione costa molto di meno di quanto costava poco tempo fa, essendoci maggiore fiducia da parte delle banche nel prestare denaro.

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